Elezioni Sicilia 2017: Astensionismo o Rassegnazionismo?

Ieri leggevo che tra i 100 thriller più belli della storia del cinema c'è ne sono tre italiani.
Questa classifica forse era valida fino a ieri sera, perché da oggi sono sicuro che verrà messo in lista il nuovo thriller siciliano "La gente si lamenta ma si ostina a non votare"
Titolo da far accapponare la pelle. Altro che quelle storielle per ragazzine da Dario Argento.
I dati sono drammatici, il 36%di affluenza alle urne raggiunto solo alle 7 di Domenica sera. Forse, mi viene da sperare, che molti siano andati al voto dopo la messa domenicale delle 19, come me con la coscienza pulita, ma dubito che in tre ore si sia fatto ciò che non si è fatto per un'intera giornata.
Non commenterò i risultati di una sfida, che per quanto "gentile" rimane sempre una sfida dagli esiti quanto mai scontati.
Popolo di elettori ingrato ed assenteista non solo sul posto di lavoro ma anche nell'espressione di quei diritti democraticamente basilari?
No. Ridiamoci su dai, preferisco definirlo un popolo che dovrebbe rispettare quel combattuto e voluto art. 48 della Costituzione, ma che per colpa di quella politica a cui serve "il voto" si trova lontano proprio nel momento in cui la politica ne ha più di bisogno.

Ridendo e scherzando (amaramente), dei miei amici di infanzia 7 su 10 sono fuori regione o all'estero. Chi studia, chi lavora, chi riesce, fortunato lui, a fare entrambe le cose. Ecco spiegata il calo dell'affluenza rispetto ai 5 anni precedenti.
Mi viene in mente quel dato che non si è più arrestato ma che è andato ahimè crescendo.
Oltre 107 mila gli italiani espatriati solo nel 2015. Più della metà dal Sud Italia. Sicilia in testa.
"A iscriversi all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire) sono state 6.232 persone in più rispetto all'anno precedente, con un incremento pari al 6,2%. Hanno fatto le valige soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni, la meta preferita è la Germania, le regioni con le maggiori partenze sono Sicilia e Calabria".
Dati scaturiti dal rapporto "Italiani nel mondo 2016" presentato due anni addietro dalla Fondazione Migrantes.
Pensiamo che qualcuno dei migranti, dei nostri migranti, diversi da quelli col barcone, ma pur sempre migranti con la nostalgia di casa, tornino per votare?
Anche se volessero sarebbe improbabile. Sempre ieri leggevo (giornata nera per le mie letture) che un biglietto aereo da Milano a Catania, ma per la Sicilia in generale, costa il triplo di uno per Londra. Quindi dove andare? In vacanza per quattro lire o spendere un patrimonio per un diritto che garantisce a chi fa proclami di tenerti ancora lontano dalla tua terra?
Il primo partito, quello che ha vinto non è l'astensionismo, come dice qualche giornaletto che ricicla frasi che hanno perso di effetto già da un pò. Il primo partito in Sicilia è il "rassegnazionismo".
Invece per tutti coloro i quali sono rimasti e non sono andati a votare, per voi ho solo poche parole; non votare non è una scelta, ma rappresenta la codardia di non saper prendere decisioni.
"Ma io non so chi votare, sono tutti uguali".
Imbratta la scheda, insultali, deridili, scrivi quello che vuoi. Ma per favore alzati dal divano domenicale e prenditi quei 30 secondi in cui, una volta tanto, la tua opinione potrebbe contare.
"Deve cambiare tutto perchè niente cambi"